E’
novembre 2010, il viaggio comincia da Colombo la capitale, oltre
a me e mia moglie c’è anche Alessia di anni 5. Usciti
dall’aeroporto ci aspetta la guida: destinazione Kandy. Subito
dopo la partenza dall’aeroporto siamo già avvolti nel traffico
caotico e disordinato dello Sri Lanka. Tutti sorpassano tutti ed
in ogni momento, la strada è piena di tuc-tuc, carretti ed
autobus che sfrecciano tra una fermata e l’altra. Guidare qui è
veramente un’impresa ma per il nostro autista tutto sembra
normale. In direzione di Kandy si sale verso le montagne, in
teoria dovrebbe essere iniziata la stagione secca ma fuori
piove. La vegetazione è rigogliosa, verdissima. La strada è
contornata da innumerevoli banchetti della frutta…non resistiamo
ci si ferma per un assaggio. Ci sono tutti i tipi di frutta
tropicale compresi ananas giganteschi, ma veniamo attratti dalle
banane rosse…non le avevamo mai viste prima. Il sapore è
indescrivibile per chi come noi in Italia è abituato a mangiare
banane raccolte acerbe che maturano durante viaggio! A Kandy si
possono fare molte cose. Primo tra tutti una visita al giardino
botanico con la sua collezione di orchidee anche rare, poi la
visita alla reliquia del Buddha e perché no un po’ di shopping
visto che da questa zona provengono le pietre preziose dello Sri
Lanka: rubini, zaffiri etc. .I vari laboratori sono anche
attrezzati per mostrare le fasi della ricerca nel sottosuolo e
della lavorazione delle pietre preziose. Prossima tappa Habarana
posta praticamente nella giungla. Soggiorniamo al Cinnamon Lodge
(www.cinnamonhotels.com),
uno splendido albergo composto da tante casette sparse nella
vegetazione in riva ad un lago. Fuori dalla porta in completa
libertà si possono incontrare, scimmie, macachi, iguane,
scoiattoli e per chi vuole c’è anche il tour in elefante.
Habarana è posta nei pressi di Sigirya nota per la famosa rocca.
La fatica della salita è ripagata dal panorama sulla pianura
sottostante e dalla vista degli affreschi delle fanciulle più
famose dello Sri Lanka. Da Habarana poi è possibile visitare
Polonnaruwa e Anuradhapura note rispettivamente per i siti
archeologici e per il passaggio del Buddha. Durante gli
spostamenti ho fatto molti scatti dal finestrino, si vedono
botteghe diroccate che vendono un po’ di tutto, si incontrano i
bambini all’uscita da scuola in uniformi bianche quasi candide,
poi anziani che si lavano al fiume, tantissima gente a piedi
nudi nella polvere. Una nota comune contraddistingue la gente
dello Sri Lanka: tutti sorridono! Tornando verso la costa visita
d’obbligo all’orfanatrofio degli elefanti di Pinnawella.
Soggiorniamo a Bentota nei pressi di Kalutara una cinquantina di Km a sud di Colombo.
Qui ci sono spiagge lunghissime non ancora invase dal turismo di
massa, come noto lo Sri Lanka è reduce da anni di guerra civile
che hanno tenuto lontano una parte dei potenziali turisti. E’ un
susseguirsi di temporali improvvisi e forsennati seguiti da ampi
squarci di sole, ma nonostante i ciò la temperatura si mantiene
sempre sopra i trenta gradi. L’acqua dell’oceano è sempre
caldissima…purtroppo ora ci attende il triste rientro nella
oramai gelida Europa di inizio dicembre.